Cappella Musicale 

 San Tommaso Apostolo

via Episcopato 66026 Ortona (CH)   -   tel. 3332998001

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Storia

 

Le origini della Cappella Musicale San Tommaso Apostolo

 

Nelle antiche vicende della musica colta in Abruzzo viene fatta rientrare la storia dell’origine della "Cappella Musicale di S. Tommaso Apostolo", origine alquanto incerta, date le poche testimonianze raccolte negli scritti di quell’epoca. La Cappella annessa alla Cattedrale ortonese era amministrata dal consiglio cittadino che provvedeva direttamente alla nomina e al mantenimento del maestro. Verso il 1640 la nomina del maestro cominciò ad esser fatta dal vescovo o dal suo vicario, e la spesa per il mantenimento della cappella era sostenuta, oltre che dal Comune, dal capitolo cattedrale e da altre istituzioni religiose. Ma dopo alcuni decenni, l’autorità municipale avocò di nuovo a sé la scelta del maestro.

Tra i maestri che si sono succeduti alla direzione della cappella ortonese, i primi a cimentarsi in questo mestiere  ed i primi ad essere menzionati nel lasso di tempo coperto dai libri del consiglio cittadino sono: Adriano delle Rota attivo ad Ortona dal 1584 al 1593 e dal 1606 fino almeno al 1616, e Munzio Bruno di Fano, attivo dal 1593 al 1606, anno della sua morte, ed infine Ambrosio Cremonese, maestro di cappella di S. Tommaso nel 1636. Dal primo documento conservato sembrerebbe che Adriano della Rota, di origine fiamminga che prese in seguito la cittadinanza ortonese, sia stato eletto proprio in quella data per la prima volta maestro di cappella di S. Tommaso Apostolo, l’anno dopo in cui Margherita D’Austria fece il suo ingresso nella città di Ortona (24 ottobre 1583). Oltre ai suddetti meritano di essere ricordati: il padre Ludovico Preti, minore conventuale (1641); il napoletano p. Domenico Ricciardi, ministro del Conventuali (1643); il sac. Don Angelo Iannarilli, di Pescocostanzo (1647); il romano sac. Don Felice Secondo (1653); il sac. Don Pasquale Pellicciotta, di Lanciano (1656); il padre Borri (1702); l’ortonese Petronio (1703); il canonico Angelo Maria de Amicis (1709-1713); Domenico Antonio Rotellini, autore del dramma sacro "Ortona ristabilita dopo l’invasione dei Turchi", composto in onore del Crocifisso miracoloso delle monache benedettine di S. Caterina (1735); Domenico Torrecchia, che era anche tenore (1751-1758); don Nicola Munzio Vignola, canonico e già maestro di cappella di Campli, autore di pregevoli composizioni (1757-1758); Gennaro Errichelli, napoletano (1761-1767), che da Ortona passò a dirigere la cappella della reale chiesa dell’Annunziata a Sulmona (1775); il M° Vincenzo Bellini (1769), di Torricella Peligna (Chieti), omonimo ed avo del glorioso musicista di Catania. Nel 1806 era già maestro di cappella Giuseppe Liberali, di Fermo, che nel 1815 venne nominato a vita. Dopo di lui dal 1824-1848 ebbe la direzione il napoletano Salvatore Gallo, valentissimo organista ed autore di parecchi melodrammi sacri. Seguirono: Ladislao Liberali, figlio del suddetto Giuseppe, nato a Chieti (1848-1850); Domenico Michelangeli (1853-54), di Macerata; Giuseppe Liberali, di Fermo, nipote dell’omonimo sopra menzionato (1855). A più riprese, la direzione venne tenuta provvisoriamente da Tommaso Teti e da Tommaso Gallo; poi, nel 1867, venne nominato Cesare Minciotti, di Perugia, che tenne la direzione per una quindicina di anni. Tommaso Gallo, figlio di Salvatore e nato ad Ortona, subentrò al Minciotti e restò maestro sino alla sua morte (1895). A lui successe il M° Rocco Teti, di Ortona, che si dedicò alla cappella per oltre un quarantennio. Rinunciò all’incarico e al suo posto fu nominato il M° Tommaso De Francesco, ortonese, che iniziò la direzione della cappella musicale il 1 gennaio 1935. 

Non oseremo affermare, dalle poche notizie fin qui pervenute, che la Cappella Musicale di Ortona sia stata una derivazione dell’antichissima "Schola cantorum", che esisteva nella città sin dal sec. IX. Ma non è da dubitarsi che le sue origini siano assai remote, se della sua antichità si fa cenno in non pochi documenti, e se in un superstite "Liber Consiliorum Civitatis" (libero consiglio cittadino) della seconda metà del sec. XVI spesso si parla di questa "nostra antichissima Cappella Musicale", non senza aggiungere che la nostra chiesa in ogni tempo ha avuto maestri di grande nominanza.

La guerra prima e i mutamenti usi musicali anche in ambito liturgico segnarono la fine di questa gloriosa istituzione musicale ortonese.

Ripresa

Dal 1989 il servizio liturgico della Concattedrale viene affidato alla Corale Polifonica San Tommaso Apostolo nata grazie al direttore Giovanni Sarchese con l’intento di  animare le celebrazioni episcopali e parrocchiali della Concattedrale.

Il suo proposito è quello di diffondere, attraverso il canto, la cultura musicale in tutte le sue forme, riservando particolare attenzione alla musica sacra liturgica.

Nel novembre 2006 la Corale Polifonica S. Tommaso Apostolo per volontà dell’attuale direttore Giovanni Sarchese si costituisce in associazione culturale, senza scopo di lucro, con la denominazione di "Cappella Musicale San Tommaso Apostolo" per riprendere definitivamente le attività dell’antichissima Cappella Musicale cessata nel 1940.

Il coro stabile è costituito da circa 20 elementi che, dopo anni di esperienza in ambito corale e musicale, ha maturato una costante crescita qualitativa, come dimostrano i successi nei numerosi impegni cui ha preso parte in città e fuori città.   

Nel giugno 2007, il Direttore in accordo al Consiglio Direttivo costituisce la sezione dei "Pueri Cantores".

Il Coro dei Pueri Cantores è formato da ragazzi e ragazze selezionati annualmente tra quelli che si preparano alla prima comunione, con età compresa tra i 9 e i 14 anni, e tra coloro che ne fanno richiesta.

Il Coro dei Pueri Cantores si riunisce settimanalmente per prepararsi a prestare servizio canoro insieme al Coro stabile della Cappella Musicale e per frequentare corsi di lezioni di musica e tecnica vocale.

La Cappella Musicale è diretta da Giovanni Sarchese coadiuvato all’organo dal M° Adriano Paolini

 

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