Le origini della Cappella Musicale San Tommaso Apostolo

Nelle antiche vicende della musica colta in Abruzzo viene fatta rientrare la storia dell′origine della "Cappella Musicale di S. Tommaso Apostolo", origine alquanto incerta, date le poche testimonianze raccolte negli scritti di quell′epoca. La Cappella annessa alla Cattedrale ortonese era amministrata dal consiglio cittadino che provvedeva direttamente alla nomina e al mantenimento del maestro. Verso il 1640 la nomina del maestro cominció ad esser fatta dal vescovo o dal suo vicario, e la spesa per il mantenimento della cappella era sostenuta, oltre che dal Comune, dal capitolo cattedrale e da altre istituzioni religiose. Ma dopo alcuni decenni, l′autorità municipale avocó di nuovo a sé la scelta del maestro.

Negli anni si sono succeduti alla direzione della cappella ortonese : Adriano delle Rota attivo ad Ortona dal 1584 al 1593 e dal 1606 fino almeno al 1616, e Munzio Bruno di Fano, attivo dal 1593 al 1606, anno della sua morte, ed infine Ambrosio Cremonese, maestro di cappella di S. Tommaso nel 1636. Dal primo documento conservato sembrerebbe che Adriano della Rota, di origine fiamminga che prese in seguito la cittadinanza ortonese, sia stato eletto proprio in quella data per la prima volta maestro di cappella di S. Tommaso Apostolo, l′anno dopo in cui Margherita D′Austria fece il suo ingresso nella cittá di Ortona (24 ottobre 1583). Oltre ai suddetti meritano di essere ricordati: il padre Ludovico Preti, minore conventuale (1641); il napoletano p. Domenico Ricciardi, ministro del Conventuali (1643); il sac. Don Angelo Iannarilli, di Pescocostanzo (1647); il romano sac. Don Felice Secondo (1653); il sac. Don Pasquale Pellicciotta, di Lanciano (1656); il padre Borri (1702); l′ortonese Petronio (1703); il canonico Angelo Maria de Amicis (1709-1713); Domenico Antonio Rotellini, autore del dramma sacro "Ortona ristabilita dopo l′invasione dei Turchi", composto in onore del Crocifisso miracoloso delle monache benedettine di S. Caterina (1735); Domenico Torrecchia, che era anche tenore (1751-1758); don Nicola Munzio Vignola, canonico e giá maestro di cappella di Campli, autore di pregevoli composizioni (1757-1758); Gennaro Errichelli, napoletano (1761-1767), che da Ortona passó a dirigere la cappella della reale chiesa dell′Annunziata a Sulmona (1775); il M° Vincenzo Bellini (1769), di Torricella Peligna (Chieti), omonimo ed avo del glorioso musicista di Catania. Nel 1806 era giá maestro di cappella Giuseppe Liberali, di Fermo, che nel 1815 venne nominato a vita. Dopo di lui dal 1824-1848 ebbe la direzione il napoletano Salvatore Gallo, valentissimo organista ed autore di parecchi melodrammi sacri. Seguirono: Ladislao Liberali, figlio del suddetto Giuseppe, nato a Chieti (1848-1850); Domenico Michelangeli (1853-54), di Macerata; Giuseppe Liberali, di Fermo, nipote dell′omonimo sopra menzionato (1855). A piú riprese, la direzione venne tenuta provvisoriamente da Tommaso Teti e da Tommaso Gallo; poi, nel 1867, venne nominato Cesare Minciotti, di Perugia, che tenne la direzione per una quindicina di anni. Tommaso Gallo, figlio di Salvatore e nato ad Ortona, subentró al Minciotti e restó maestro sino alla sua morte (1895). A lui successe il M° Rocco Teti, di Ortona, che si dedicó alla cappella per oltre un quarantennio. Rinunció all′incarico e al suo posto fu nominato il M° Tommaso De Francesco, ortonese, che inizió la direzione della cappella musicale il 1 gennaio 1935. 

Non oseremo affermare, dalle poche notizie fin qui pervenute, che la Cappella Musicale di Ortona sia stata una derivazione dell′antichissima "Schola cantorum", che esisteva nella cittá sin dal sec. IX. Ma non é da dubitarsi che le sue origini siano assai remote, dal momento che della sua antichitá si fa cenno in non pochi documenti, e in un superstite "Liber Consiliorum Civitatis" (libero consiglio cittadino) della seconda metá del sec. XVI ove spesso si parla di questa "nostra antichissima Cappella Musicale", non senza aggiungere che la nostra chiesa in ogni tempo ha avuto maestri di grande nominanza.

La guerra prima e i mutamenti usi musicali anche in ambito liturgico dopo, segnarono la fine di questa gloriosa istituzione musicale ortonese.

Ripresa

Nel 1989 per volontá dell′attuale Direttore Giovanni Sarchese si costituisce il Coro Polifonico della Cattedrale di San Tommaso, nel 2006 con atto notarile del 17/11/2006 si costituisce in Associazione culturale senza scopo di lucro  con la denominazione di “Cappella Musicale San Tommaso Apostolo” con il proposito di  diffondere, attraverso il canto, la cultura musicale in tutte le sue forme, riservando particolare attenzione alla musica sacra. Infine il 22 novembre 2009 con Decreto Vescovile,  la Cappella Musicale é stata dichiarata titolare stabile della Cattedrale di San Tommaso Apostolo, per la serietá, per la correttezza liturgica e per la formazione spirituale.  Il Coro si compone di circa 22  coristi ed ha un repertorio che spazia dal gregoriano alla polifonia sacra e profana, sia a cappella che con accompagnamento organistico dal M° Adriano Paolini.

Il coro ha partecipato a congressi nazionali e internazionali di Musica Sacra e canto gregoriano organizzati dall′Associazione Italiana Santa Cecilia, a diversi convegni Diocesani e al Meeting della Coralitá Abruzzese, organizzata dell′Associazione Regionale Cori Abruzzesi.

La cappella Musicale é Associata all′Associazione Italiana Santa Cecilia e alla Feniarco tramite l′Associazione Regionale Cori Abruzzesi “A.R.C.A.” .

É stato impegnato in manifestazioni di rilievo in diverse cittá Italiane e d′oltralpe: Firenze, Assisi, Roma, Siracusa, Aosta, Merano, Vienna, Innsbruck, Salisbrugo, ecc.

Inoltre collabora con diversi cori del territorio in particolare con il Coro Polifonico di Pescara ha eseguito la “Misa Tango” in 1° mondiale del Dies Irae di Luis Bacalov diretto dallo stesso compositore.

La Cappella Musicale é diretta da Giovanni Sarchese coadiuvato all′organo dal M° Adriano Paolini